Antonio Comi

Fighter e insegnante di
muay thai

“Ogni cosa si misura in base a ciò che sai rinunciare per essa”

“è con questa filosofia che vivo e coltivo ogni giorno la mia  passione per le arti marziali. Una frase che il mio primo Maestro di combattimento, Armando Giuliani, mi ripeteva sempre. L’ho fatta mia come un vero e proprio insegnamento.”

Antonio Comi, 28 anni, è un ragazzo napoletano che ha iniziato a combattere all’età di 4 anni. Il nonno ha alimentato la sua passione “mio nonno mi regalava dvd di grandi film interpretati da Bruce Lee e Chuck Norris, li guardavamo insieme!”

L’INSEGNAMENTO

Antonio è stato allievo del maestro Armando Giuliani fino all’ultimo istante. Ha iniziato a praticare kung fu e combattimento cinese con lui. A 19 anni, con la morte del suo maestro, decide di fermarsi. “È stato un momento veramente brutto, l’emotività prendeva il sopravvento e non riuscivo a continuare. Avevo perso un maestro e un amico.”

IL COMBATTIMENTO E I TITOLI

Sin da piccolo, Antonio ha combattuto nei circuiti di Kickboxing Cinese (Sanda) e di Pugilato, vincendo numerosi match e titoli. Tra i suoi successi, si annoverano più volte il titolo di Campione Italiano di Kickboxing Cinese (Sanda). Nel pugilato, ha uno score di 3 vittorie su 5 incontri. Approda nella Muay Thai, dove farà carriera.

Successivamente, conquista il Titolo Nazionale di Kickboxing diventando Campione Pro. Nel maggio 2016, nei giorni 5-6-7, diventa Campione Europeo. Nel 2017 arriva anche un altro Titolo Italiano. E nel 2018, nei giorni 2-3-4 novembre, diventa Campione del Mondo.

LA VITTORIA

Dopo la vittoria ai campionati ICO, Antonio continua a combattere e ad allenarsi tutti i giorni. 

Nel 2018 apre la sua palestra ad Arzano e nasce Muay Thai Club Napoli – Team COMI.

Decide di insegnare la sua passione ai ragazzi del quartiere e oggi ha una squadra di ragazzi, che si allenano ogni giorno nella sua palestra. Molti di questi hanno vinto gare importanti e continuano il percorso nelle arti marziali a livello professionale.

“ Ricordo che quando ho aperto la mia prima scuola, per i primi 6 mesi eravamo in 3, compreso me. Oggi, superiamo i 90 atleti.”

Oggi Antonio è formatore di arti marziali e responsabile del CONI (comitato olimpico nazionale italiano) per lo sport da combattimento in Campania.

Il combattimento che abbatte le barriere

“Il mio orgoglio più grande è che la muay thai è la certezza che allontana i ragazzi dalla strada. Ho visto più volte uscire questo sport a testa alta nei quartieri più a rischio. Qui ad Arzano è difficile che un ragazzo possa accettare di seguire le regole del pugilato piuttosto che le regole della strada: più semplici, più vendicative, più pericolose. 

Invece ho scoperto ragazzi con la voglia di uscire fuori da questo contesto sociale, con la voglia di una rivalsa.

Uscire da un determinato contesto sociale puo’ sembrare difficile e invece ho scoperto sulla mia pelle che questa disciplina salva! E questo l’ho scoperto con certezza quando siamo riusciti, in alcuni casi, ad abbattere le barriere del bullismo. Alcuni ragazzi hanno bisogno di un pizzico di stima in più e soprattutto hanno bisogno di sapere che c’è qualcuno che CREDA in loro.

Questo è per me il vero senso dello sport: guardare l’altro per tendergli la mano, mai per giudicarlo”

 

Non mi reputo maestro,  sono un educatore

“Il compito di un Maestro è educare. Essere educatore per i piccoli passando anche per i grandi. Non è facile. Ogni giorno cerco di trasmettere i miei valori, il rispetto, le mie conoscenze e soprattutto il mio amore per ciò che insegno.

I VERI MAESTRI, PERO’, SONO LORO: I MIEI RAGAZZI!

“con i continui sacrifici, le espressioni e le gioie di una vincita sui loro volti, la determinazione e la voglia di superare i loro limiti… mi ricordano ogni giorno perché io sono qui e alimentano sempre di più il mio amore per questo sport.”

E poi c’è il sogno…

E poi si, c’è anche il sogno: quello di riuscire a divulgare la muay thai in tutta la Campania.

Al momento porto avanti questo sogno facendo il formatore fitnes e di sport da ring per l’ente ENDAS riconosciuto dal CONI.

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